Quando un’autogrù arriva in cantiere, non basta avere a disposizione uno spazio sufficientemente ampio per il sollevamento. È necessario valutare con attenzione anche le aree di manovra, i percorsi di accesso e gli spazi necessari per posizionare correttamente il mezzo. Una pianificazione accurata permette di lavorare in modo più sicuro e di evitare rallentamenti durante le operazioni.

Nel noleggio autogrù, questo aspetto assume particolare importanza perché ogni cantiere presenta caratteristiche diverse. Dimensioni ridotte, ostacoli, edifici già presenti o altre macchine operatrici possono infatti condizionare il posizionamento dell’autogrù e i suoi movimenti.

Valutare gli spazi disponibili prima dell’arrivo

La prima fase consiste nell’analizzare l’area in cui l’autogrù dovrà operare. Bisogna considerare le dimensioni del mezzo, il raggio di rotazione della torretta e lo spazio necessario per l’apertura degli stabilizzatori. Anche la posizione del carico e quella finale dell’elemento da sollevare devono essere valutate in anticipo.

Un’area apparentemente libera potrebbe infatti non essere sufficiente per consentire tutte le manovre necessarie. È importante verificare anche la presenza di muri, ponteggi, scavi, linee elettriche o altri ostacoli che potrebbero interferire con il lavoro.

La preparazione della zona di appoggio è altrettanto importante. Una corretta pianificazione delle aree di parcheggio e stabilizzazione consente di predisporre il mezzo in condizioni adeguate prima di iniziare il sollevamento.

Organizzare i percorsi di accesso e uscita

L’area di manovra non riguarda soltanto il punto in cui viene posizionata l’autogrù. Occorre verificare anche il percorso che il mezzo dovrà seguire per entrare e uscire dal cantiere.

Curve strette, cancelli, pendenze e spazi ridotti possono rendere difficoltoso l’accesso di un’autogrù di grandi dimensioni. Per questo è utile controllare preventivamente le caratteristiche del percorso e, quando necessario, prevedere l’assistenza di personale a terra.

Durante le operazioni bisogna inoltre evitare che mezzi, materiali o persone occupino le zone necessarie alle manovre. Una corretta gestione del traffico di cantiere aiuta a mantenere liberi i percorsi e a ridurre il rischio di interferenze.

Considerare il raggio di lavoro dell’autogrù

Uno degli aspetti più importanti nella pianificazione è il raggio di lavoro. L’autogrù deve poter raggiungere il punto di prelievo e quello di deposito senza incontrare ostacoli e mantenendo condizioni operative adeguate.

La scelta del mezzo da noleggiare deve quindi essere collegata alle caratteristiche dell’area di manovra e alle esigenze del sollevamento. Non sempre l’autogrù più grande è la soluzione migliore: in alcuni cantieri uno spazio limitato può rendere più efficace l’impiego di un mezzo compatto, purché abbia portata e sbraccio sufficienti.

Integrare la pianificazione con il lift plan

La disposizione delle aree di manovra dovrebbe essere definita insieme alle altre informazioni relative al sollevamento. Nel lift plan nei lavori con autogrù possono essere considerate le caratteristiche del carico, il punto di posizionamento del mezzo, il percorso del carico e le eventuali interferenze presenti in cantiere.

In questo modo la pianificazione non rimane un’attività separata, ma diventa parte integrante dell’organizzazione del lavoro. Un’area di manovra ben studiata permette al gruista di operare con maggiore tranquillità e alla squadra di cantiere di gestire meglio tempi, spazi e movimentazione dei materiali.


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